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ANALPHABETIC ART
Filippo BIAGIOLI : Lo SCIAMANO,
di Raffaele BOZZI
ANALPHABETIC ART
Filippo BIAGIOLI : Lo SCIAMANO,
di Raffaele BOZZI
Chi osserva la pittura di Filippo tenta di interrogare ingenuamente il proprio senso, come se veramente le figurazioni volessero dire qualcosa e come se il senso, il significato reale potesse essere afferrato mettendo a fuoco nelle sue pupille le immagini.

La pittura di Filippo è "NO SENSE": ciò provoca la crisi dell'osservatore che è costretto ad abbandonare il suo sapere ed ad accingersi a ricercare in se stesso elementi atavici ormai dimenticati.

Il "no sense" della sua pittura pone Filippo lontano dalla descrizione, dalla decorazione, dall'astrazione. La sua pittura è nel mondo dei simboli, delle icone dove il singolo oggetto, il più piccolo particolare deve essere analizzato.

ANALPHABETIC ART: Filippo gioca con le immagini come il bimbo gioca con le singole parole di una frase completa, talvolta con le singole "parti" di ogni parola, inventando una sua logica della comunicazione.Tra i personaggi dell'Universo "no sense" di Filippo, non sembrano esistere rapporti di amicizia né di inimicizia; l'amore , l'odio, non hanno luogo in questi contesti. La stessa bellezza ,anche quella fisica dei personaggi, degli animali ed anche delle cose, viene totalmente ignorata.Questa apparente negazione del sentimento che si accompagna al "no sense" della mente nasconde magistralmente, come un vero artista può fare,
il MESSAGGIO che viene gridato al mondo: se l'uomo vuole partecipare ad un mondo nuovo, senza fame, senza conflitti deve LIBERARSI delle sue ansie, delle sue paure, deve presentarsi puro, senza condizionamenti ed egoismi. Deve avere il coraggio di LIBERARSI del suo passato, dei suoi misfatti, di rompere le catene che lo tengono legato ad un mondo dove la sopraffazione e l'egoismo generano ansia e timori. In questo senso la pittura di Filippo è catartica. Nei suoi volti, nei suoi mostri, nei suoi luoghi surreali vi è l'invito ad esorcizzare le paure che sono dentro di noi, i mostri vecchi e nuovi che le nuove relazioni sociali e le nuove mode ed abitudini tendono a tenere in gabbia nel nostro profondo per annullare ogni nostra particolarità personale. Dare realtà alle proprie immagini più segrete, ai propri terrori, alle proprie paure significa recuperare la propria personalità, coscienza e soprattutto la LIBERTA’ di agire e di pensare.La lotta fra il bene ed il male, fra la sofferenza e la gioia si nasconde in ogni suo quadro ed ogni pennellata è una sfida ai nostri occhi che non vogliono più vedere, alla nostra mente che non vuole più pensare, al nostro cuore che non vuole più amare.

ANALPHABETIC ART: Filippo e la sua arte appartengono a quel tipo di cultura che intercetta la reazione alla disumanizzazione e cerca di recuperare l'alfabeto primario che, provocatoriamente appartiene al fanciullo non ancora completamente omologato. La libertà si ricerca per timore di perderla, senza necessariamente rifiutare la tecnologia.E' la paura che non sia l'uomo a scegliere i propri valori culturali, ma la tecnologia che gli sfugge di mano. L'uomo servo del Robot non piace!!! Per questo motivo l'artista crea come feticcio atavico uno stato culturale che tende a sparire con la crescita del fanciullo e con i condizionamenti di una tecnologia sempre più invadente. Il FANCIULLO che è ancora in noi viene materializzato ed in esso ci rifugiamo quando la nostra fantasia tende ad abbandonarci. I quadri di Filippo sono amuleti e maschere per evitare la perdita del nostro IO.

ANALPHABETIC ART: Noi crediamo che il linguaggio di un bimbo sia analfabeta, forse sarebbe più giusto chiamarlo "non condizionato". Nel caso del Biagioli, è provocazione, sberleffo, sfida. La paura è verso se stesso ed il coraggio lo acquista nella sfida da portare agli altri. Dopo una prima fase di sofferenza, di ansia la sua pittura rappresenta la sfida, il gioco dell'artista che "sa" a coloro che "non sanno". Forse la sua sfida è nata inconsciamente, come bisogno culturale, sublimazione freudiana ad episodi della sua vita, ma nel tempo in tutte le sue opere affiora una consapevolezza che non tiene a mostrare ma di cui comincia a rendersi perfettamente conto. Come abbiamo già detto, la sua figurazione manca di effetti decorativi per assumere valenza di icona propiziatoria, quasi a ricordare le antiche pitture rupestri che lo sciamano disegnava per materializzare la speranza di una buona caccia, oppure come le maschere rituali della Papuasia e di altri popoli "primitivi". La maschera supera le debolezze , l'incertezza e l'inadeguatezza del singolo, diventa simbolo, forza, feticcio, talismano collettivo.
FILIPPO BIAGIOLI è LO SCIAMANO che dipinge le figure augurali per il FUTURO dell'umanità.

Quadro: Cavalli bradi sotto la luna, (collezione privata)
Filippo BIAGIOLI:
LIBERI SEGNI della LIBERTA' di ESSERE
Filippo Biagioli, nato a Pistoia il 9 febbraio 1975, vive a Serravalle Pistoiese, esprime la sua arte attraverso la pittura, i murales, la scultura, la terracotta, la fotografia, la stampa su tessuto. Nella foto: con la sua creatura, il pupazzo di stoffa CRIBA protagonista della serie dell'omonimo fumetto.

http.//www.filippobiagioli.com
Filippo BIAGIOLI:
LIBERI SEGNI della LIBERTA' di ESSERE
ANALPHABETA FOR YOUR LIFE
stampa su T-Shirt
ANALPHABETA FOR YOUR LIFE
stampa su T-Shirt
Lasciamo a Filippo la parola:
"ANALPHABETIC ART" è un termine da me coniato per poter racchiudere in una sola definizione il mio stile di pittura, le motivazioni che mi portano ad apprezzare ciò che faccio anche senza avere alla fine, per molti ma non per me, un risultato visivo tecnico, apprezzabile ed armonioso. Si vede, diranno in molti, ma questo non ha importanza se alla fine dell'opera io mi sento libero. Il concetto fondamentale è semplice, dipingo ciò che vedo e lo dipingo come lo sento, senza basi e tecnica, senza regole accademiche. Come farebbe un bambino dell'asilo. Non ho mai frequentato l'accademia appunto, mai fatto un corso di pittura, ho sempre dipinto senza regole. La mia ricerca si basa sulla figura, sia reale sia di fantasia.
ANALPHABETIC ART non cerca di ritrarre la realtà e nemmeno l'interiorità, analphabetic art ritrae solo ciò che senti in quel determinato momento. Quindi possiamo trovare in questo genere pittorico opere ben diverse tra loro come ritratti accennati con rapidi tratti di pennello o figure più complesse con scritte o segni apparentemente senza senso.
La base di pittura è quasi sempre acrilico con ritocchi di rifinitura con pennarelli o penna biro, i supporti possono essere tele acquistate o fatte a mano da me e non risultare regolari, possono essere bucate o sdrucite. ANALPHABETIC ART si espande anche alle contaminazioni, ovvero disegnare su tutto ciò che ti ispira e colpisce la tua fantasia, da un servizio da caffe bianco, ai capi d'abbigliamento agli oggetti di riciclo.
Quello che analphabetic art racchiude è una PITTURA che è LIBERA, che ti lascia addosso quella sensazione di aver fatto qualcosa che ti piace, che non si preoccupa di ciò che dicono i critici, e di tutti coloro che insegnano ciò che è arte e ciò che non lo è.
E’ bello ciò che piace.
grazie,
l'analphabeta "
(Guida ebay)
La FAMIGLIA CRIBA, stampa su T-Shirt
Da www.informazione.it - comunicati stampa.
Il lavoro di Filippo Biagioli, il giovane artista pistoiese ormai da anni “narratore” contemporaneo del viaggio dell' arte di TRIBALEGLOBALE, è stato presentato il 5 marzo 2010 a Londra nell'ambito della Prima Conferenza del MAP, il Museo di Arti Primarie.
Alle 12, presso l'Istituto di Cultura Italiana al 39 di Belgrave Road il Sovrintendente Generale del MAP Giuliano Arnaldi ha consegnato al Direttore Carlo Presenti, alla Dott.ssa Rossana Pittelli, Attaché e esperta d'arte dell'Istituto e giornalisti presenti le anteprime di stampa del Catalogo Generale dell'Opera dell' Artista e di Criba, l'opera a fumetti recentemente realizzata da Biagioli.
Alle 17, presso l' Hughe Stevenson Lecture Theatre del British Museum Criba è stato protagonista dell'intervento proposto dal Sovrintendente Arnaldi sulle origini del linguaggio: “ Il lavoro di Biagioli racconta con il linguaggio semplice e profondo della contemporaneità la complessità dell'avventura dell'uomo, le sue ansie, le sue domande, i suoi desideri sempre uguali dal tempo delle incisioni rupestri. In ciò cogliamo l'evidenza archetipica dei linguaggi dell'arte, e per questo motivo abbiamo scelto di porre il suo lavoro al centro della Prima Conferenza del Map, che vede nel progetto di ricerca sulle origini del linguaggio uno dei suo temi più significativi.”
Una copia di Criba, il fumetto di Biagioli nato e cresciuto sulla rete, è stata inserita nella documentazione di studio fornita ai ricercatori presenti alla Conferenza ( Antropologi, Archeologi, Storici dell'Arte, Neuroscienziati provenienti da diverse università internazionali)

La FAMIGLIA CRIBA, stampa su T-Shirt
LA PIANTA dAI FIORI DI PIETRA
LA PIANTA dAI FIORI DI PIETRA
FOTOGRAFIA ANALPHABETA
"Premetto che la mia è solo voglia di sperimentare e provare a lavorare su un supporto nuovo. Quindi tutto il rispetto per fotografi professionisti e semplici amatori.
Ma non ho resistito. Come detto la fotografia analphabeta nasce per sperimentare, e dopo aver provato e riprovato ho deciso di lavorarci su e di proporla. Prima di tutto scelgo il soggetto da immortalare, indifferentemente tra cose o persone o animali. Dopodichè fotografo quasi sempre in bianco e nero, che meglio risalta il graffio e le linee. Una volta ottenuta la stampa fotografica con il mio fido puntaruolo ripercorro quelle linee guida che mi colpiscono e aggiungo grafitando-disegnando nuovi oggetti e particolari. Alla fine l'opera risulta originale e pezzo unico."
(guida ebay)
CRIBA, Il DIVORATORE di AFFETTI
Tribaleglobale Editrice, 2010 PRIMA ed.
In-4, p.103, Cartonato ed.
Un Fumetto d'arte interamente realizzato a mano da Filippo Biagioli
Edizione Limitata in 500 esemplari numerati e firmati dall'Autore
e acquistabile presso lo stesso
info@filippo-biagioli.com
In confidenza "E' uno sballo" !
CRIBA, Il DIVORATORE di AFFETTI